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Ancora un'altra
torta a strati, ancora dal Sud degli Stati Uniti, dove questi dolci
maestosi, dolcissimi e, of course, altissimi rappresentano una
tradizione secolare consolidata. Queste torte si distaccano da quelle
di tradizione europea importate, in cui si usavano albumi montati a
neve per regalare altezza e glasse per rendere più morbidi ed umidi
quegli strati altrimenti troppo asciutti. Con l'avvento degli agenti
lievitanti chimici però, i pasticceri americani hanno potuto
aumentare la quantità di burro presente nella base, ottenendo così
torte ugualmente alte ma molto più umide: le “butter cakes” che
sono diventate lo standard americano e ben si prestano ad essere
adattate a vari sapori e aromi.
La Coconut Cake non
fa eccezione. Difficile rintracciarne le origini, ma è uno dei
tipici dolci da festa dell'Alabama, nella sua versione originale con
l'impasto a base di yellow o white cake (non necessariamente
aromatizzata al cocco, anche se in alcune versioni il latte di cocco
sostituisce quello vaccino) e la copertura a base di albumi, zucchero
e acqua bollente, il tutto spolverato di cocco grattugiato.
Spesso gli strati
vengono spennellati con uno sciroppo di acqua e zucchero per renderla
più umida e sono farciti con una crema a base di cocco o con
frosting al burro o al creamcheese, che talvolta sono usati anche per
la copertura. Ma la copertura tradizionale è il 7-minute frosting,
una sorta di meringa cotta, con l'aggiunta di glucosio. La sua
caratteristica costante, però, è l'uso di cocco grattugiato (spesso
tostato e/o zuccherato) a sormontare la torta.
Una variazione
popolare della coconut cake è la coconut poke cake: mentre la prima
è rotonda e a strati, la seconda è una white o yellow cake
rettangolare e ad un solo strato e viene bucherellata per permettere
l'assorbimento di un mix liquido a base di cocco, dopodiché viene
ricoperta di panna.
Oramai, si sono
diffuse molte versioni di coconut cake non tradizionali, abbinando il
cocco con altri aromi, in particolare abbinando la torta al lemon
curd, che regala un sapore diverso ad una torta estremamente dolce.
La decorazione a base di cocco spesso viene utilizzata, soprattutto
nel sud, anche sulla red Velvet cake.
Una fan della
Coconut cake, nella sua versione più semplice, senza farcia e senza
copertura, è stata Emily Dickinson: tra le sue lettere si trova
infatti una ricetta di torta al cocco scritta di suo pugno! Una fan
più recente e più golosa è Martha Stewart, che sostiene che basti
saper preparare Coconut cake, Carrot cake e Yellow Layer cake per
poter festeggiare i compleanni di famiglia. Indipendentemente da
quanti siano i componenti!
Valentina Orlando- Sediamoci in cucina!
FONTI
COCONUT CAKE
da Martha Stewart, American Food
per due torte da sovrapporre da 24 cm ciascuna
per un totale di 12-15 porzioni
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339 g di burro
420g di farina
un cucchiaio più un cucchiaino di lievito per dolci
un cucchiaino di sale
70 g di farina di cocco
440 g zucchero
4 uova intere più 4 albumi
3 cucchiaini di estratto di vaniglia
375 ml di latte di cocco
per la farcia e copertura (seven minute frosting)
165 g di zucchero
1 cucchiaio di glucosio
31 ml di acqua
3 albumi
un cucchiaino di estratto di vaniglia
70 g di farina di cocco, o cocco in scaglie
Imburrare ed infarinare due stampi da 24 cm.
Mischiare la farina, il lievito ed il sale.
Passare la farina di cocco al mixer in modo da polverizzarla per bene quindi unirla al composto di farina.
Con le fruste o in planetaria con gancio a K battere il burro a temperatura ambiente ( assolutamente non sciolto!) con lo zucchero per circa 4 minuti.
Unirvi le uova intere, gli albumi e la vaniglia.
Aggiungere quindi il composto di farina alternando il tutto con il latte di cocco.
Dividere l'impasto equamente tra le due tortiere e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35-40 minuti, facendo la prova stecchino.
Lasciar raffreddare le torte nelle teglie quindi passare una lama tra i bordi e i dolci in modo che si stacchi perfettamente, quindi sformarle.
Passare al seven minute frosting: in un pentolino a fondo spesso mettere 140 g di zucchero, il glucosio e l'acqua. Su fuoco medio girare in continuazione finchè lo zucchero si scioglie.
Alzare quindi il fuoco e smettere di mescolare.
Cuocere finchè il composto raggiunge 110 gradi su un termometro da pasticceria ( civorranno circa 5 minuti)
Intanto montare gli albumi a neve per due o tre minuti, quindi aggiungere lo zucchero rimanente, la vaniglia e sbattere ancora.
Appena lo sciroppo di zucchero arriva a temperatura versarlo piano sugli albumi, continuando a montare.
Battere il composto per circa 7 minuti, e usarlo immediatamente.
Livellare le torte con un coltello, se necessario, quindi farcirle con
abbondante seven minute frosting: è meringa, se non ne mettete
abbastanza vi ritroverete uno strato risicato dopo ;-)
Coprire interamente con il frosting rimanente e cospargere con la farina di cocco o le scaglie.
Coprire interamente con il frosting rimanente e cospargere con la farina di cocco o le scaglie.
NOTE
- la torta è buonissima anche senza copertura: dimezzando le dosi avrete un ciambellone al cocco fenomenale, ottimo per la colazione e morbido a lungo.
- la torta senza copertura può essere surgelata, avvolta nella pellicola.
- il dolce resiste benissimo diverse ore a temperatura ambiente, non metterlo in frigo perchè la copertura teme l'umidità.
- il libro indica che basta per 8-10 persone: forse dei giganti, perchè a casa mia si sono sfamati in 15...;-)
Stefania- Araba felice in cucina

queta è miaaaa!!! io adoro il cocco e vedere questa "montagna" mi fa una voglia!! peccato che non trovo il cocco a scaglie!!
RispondiEliminama tu non eri stanca all'altro blog???????
RispondiEliminaultimamente state esagerando, sappiatelo!! ci sono un sacco di cose che voglio fare. dai limoni della mapi che ho visto stamattina alla torta della stefania, alla fine farà una gran confusione!!!
edit:
RispondiEliminafarò una grande confusione! scusate!
o mio mio che bella!!!
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